Una storia da raccontare…

By fabiuznet

 Oggi la mia mente ritorna nuovamente su un interrogativo che non riesco a risolvere, una domanda morale alla quale sinceramente risulta difficile dare risposta. L’occasione per pormi ancora “quella domanda” è giunta nel leggere che Michel Seifert detto “il boia di Bolzano” è stato estradato in Italia dal canada ,dove viveva. Questo uomo che ha ormai superato gli ottanta è un criminale nazista che ha “operato” a Bolzano. In questo articolo vengono descritti alcuni episodi che lo videro protagonista e carnefice. Riporto un frammento dell’articolo in modo che possiate focalizzare meglio il pensiero:

[Undici omicidi Misha venne riconosciuto colpevole di 11 omicidi compiuti nel Lager di via Resia a Bolzano tra il 1994 e il 1945 e condannato dal tribunale militare di Verona all'ergastolo. Con l'estradizione si conclude così una lunga vicenda nella quale si era costituita parte civile anche lo stesso capoluogo altoatesino. Numerosissime sono le storie degli internati, tra cui vi fu anche il presentatore Mike Bongiorno, in quello che venne definito un 'lager di passaggio': qui arrivavano i prigionieri, in generale detenuti politici ed ebrei provenienti da ogni parte d'Italia, e da qui venivano 'smistati' per raggiungere la meta finale, i campi di concentramento tedeschi dai quali gran parte di loro non tornò. "Un povero ragazzo partigiano - raccontò al processo uno dei testimoni, Berto Perotti - accusato di aver rubato il pane, fu ucciso nel giorno di Pasqua. Micha e 'Otto' (Otto Stein, "irrintracciabile" per la giustizia italiana) lo uccisero sbattendo a turno con la testa contro i muri della cella. Nessuno del blocco celle dimenticherà mai quel giorno: urlo per urlo, colpo per colpo". Altri, prosegue, "vennero strozzati. ]

Ebbene, personalmente sono contro la pena di morte , non sempre si è certi della colpevolezza del condannato. Negli stati uniti spesso è accaduto che uomini innocenti fosseoro condannati per reati non commessi, e questo è un errore che NON deve essere commesso. Inoltre credo che terminare una vita , qualunque essa sia , rappresenti una sconfitta per la società e un comportamento che può solo portare la nostra vita ad un livello inferiore.

Questo in linea di massima è quello che penso, ma confesso che non sempre sono convinto di questa tesi. Il caso del “boia di bolzano” ne è un esempio. Se penso a quanta sofferenza e quante barbarie si sono compiute sotto il suo comando senza il minimo di compassione ammetto che il desiderio di “pareggiare i conti” è molto forte. Leggere nell’articolo quanto segue mi dona sensazioni di insoddisfazione :[.... "Poi il trasferimento al carcere militare di Santa Maria Capua Vetere ma é probabile che, viste le condizioni di salute e l'età avanzata, sarà successivamente affidato a una famiglia o ad un'associazione. "...].

Non mi sembra una pena esemplare. Certo, ha 80anni passati, ma questo cosa cambia ?. Ha influito il fatto che quel ragazzo ucciso a testate contro il muro fosse giovane? E Dio solo sa quanti altri come lui ha sterminato barbaramente!.

Ebbene mi trovo di nuovo diviso tra il mio senso civile e il desiderio di giustizia. Vorrei che un Dio scegliesse per me…..ma spesso non accade. Il simpatico vecchietto si è fatto le vacanze in Canada ed ora, all’età di 80anni se ne torna in italia a scontare la pena rappresentata da una vecchiaia assistita , magari da una famiglia ospite. Non voglio la pena di morte, ma non voglio nemmeno sconti e concessioni. Quest’uomo (se così si può chiamare) merita la reclusione a vita senza sconti di pena!. Che ne pensate ?

 

Nomadi – Una storia da raccontare

Il vento passava le sbarre,
fischiettando canzoni tristi,
e porta ricordi di vita,
come nastri e colori gia’ visti,
la casa, gli amici,
l’ultimo libro sul comodino,
il ricordo dei giorni felici,
il mare, il cielo, i colori, il vino
e c’e’ un’altra storia da dire,
una favola da raccontare,
un amore che non puo’ finire,
una pagina da inventare,
e c’e’ un’altra storia da dire,
un aquilone che non sa volare,
un uomo che presto andra’ a morire,
una pagina da colorare…
ed il sole passava le sbarre,
caldo d’amore ma un po’ affannato,
riscaldando l’ultimo giorno,
quello piu’ lungo di un condannato,
e la luce inventava l’ombra,
e suggeriva il suo desiderio,
diventare domani luce,
svanire nel nulla e nel mistero
e c’e’ un’altra storia da dire,
una favola da raccontare,
un amore che non puo’ finire,
una pagina da inventare,
e c’e’ un’altra storia da dire,
un aquilone che non sa volare,
un uomo che presto andra’ a morire,
una pagina da colorare,
e domani sara’ un altro giorno,
con uno di meno su questo mondo,
ed una sedia che scarichera’,
rabbia e violenza in un solo secondo,
e domani sara’ morte amara,
un omicidio legalizzato,
un’ingiustizia chiamata legge,
un boia di nero mascherato …
e domani sara’ un altro giorno,
con uno di meno su questo mondo,
ed una sedia che scarichera’,
rabbia e violenza in un solo secondo,
e domani sara’ morte amara,
un omicidio legalizzato,
un’ingiustizia chiamata legge,
un boia di nero mascherato

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