Notizie dallo spazio

By fabiuznet

L’ATV Jules Verne è pronto per la missione verso la ISS

Mi permetto da addetto ai lavori di aprire una nuova serie (forse) di post news sullo spazio e sulle tecnologie aeronautiche giusto per fare il punto sulla situazione.

In queste settimane è stato effettuato il primo lancio di una nuova navetta tutta europea alla quale l’italia ha contribuito in modo sostanzioso dal punto di vista tecnico ed economico. E’ un mezzo importante in quanto fornisce all’europa ( quindi all’agenzia spaziale europea) e di conseguenza all’italia l’accesso allo spazio di uomini e di rifornimenti senza l’utilizzo di vettori russi o americani. In precedenza l’europa non aveva a disposizione una navetta di questo tipo. Le particolarità di questo nuovo mezzo spaziale sono molte , tra le quali la possibilità di attraccare alla stazione spaziale in completo automatismo senza astronauti a bordo :

KOUROU (GUYANA FRANCESE) – Un po’ cargo, un po’ navetta che non trasporta uomini ma che è comunque in grado di accoglierli, il veicolo di trasferimento automatico (Atv) Jules Verne segna una novità senza precedenti non solo per l’Europa, ma per le missioni spaziali in generale. E’ un cilindro lungo 10,3 metri e con diametro di 4,5, alimentato da quattro pannelli solari disposti a X in grado di generare 4,8 kiloWatt di energia elettrica. Il suo peso a pieno carico è di 19,3 tonnellate e la sua capacità di carico è di circa sette tonnellate. Il primo di questa di veicoli di servizio della stazione orbitale, dedicato romanziere Jules Verne, ha un carico leggermente inferiore, ma i suoi successori porteranno periodicamente sulla stazione spaziale 5,5 tonnellate di viveri, quasi altrettanto propellente e inoltre acqua, aria (ossigeno e azoto), materiali per esperimenti. L’Atv è composto da due moduli: modulo di servizio, che contiene i sistemi di navigazione e propulsione e il modulo cargo pressurizzato dal volume di 48 metri cubi, nel quale possono entrare gli astronauti e che si trova nella parte anteriore dell’Atv, quella in cui si trova il “naso” conico che si aggancia alla Iss. Il cargo si suddivide in due unità: una in cui sono stivati i rifornimenti “secchi” (viveri, strumentazione scientifica, posta, oggetti personali) e che può contenere lungo le pareti fino a otto “armadi” in cui contenere i materiali, 90% volume; la seconda unità non è pressurizzata e contiene 22 serbatoi sferici, di dimensioni e colori diversi, per acqua, aria e propellente. Il cervello che fa dell’Atv un veicolo unico è l’avionica, con computer, giroscopi, sistemi di navigazione e controllo. Nel naso si trovano invece gli strumenti che gli permetteranno di avvicinarsi alla stazione spaziale con altissima precisione e senza danni.

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